Laboratorio “Colori vegetali”

Il laboratorio ha invitato il gruppo di lavoro a sperimentare la pittura su carta da acquarello attraverso l’utilizzo di pigmenti ottenuti da ingredienti naturali come barbabietola, cavolo nero, curcuma e altre piante e spezie. I colori sono stati preparati, osservati e trasformati durante il laboratorio, diventando materia viva con cui dipingere, imprimere tracce e scoprire reazioni inattese.

Le piante e gli elementi naturali non sono stati utilizzati soltanto come fonte di colore, ma anche come strumenti compositivi. Foglie, fiori e piccoli rametti pressati sono stati appoggiati sulla carta per creare impronte, silhouettes e superfici stratificate attraverso velature, spruzzi e sovrapposizioni cromatiche.

Una parte del laboratorio è stata dedicata all’osservazione delle trasformazioni chimiche dei pigmenti naturali. Il cavolo nero, in particolare, ha permesso di sperimentare variazioni di colore attraverso l’utilizzo di bicarbonato e limone: piccole reazioni che hanno reso visibile il cambiamento della materia e il comportamento dei pigmenti a contatto con sostanze differenti.

Ogni elaborato restituisce un risultato unico. Alcune composizioni sono leggere e rarefatte, altre più intense e materiche; alcune evidenziano il profilo delicato delle foglie, altre lasciano emergere schizzi, macchie e sfumature irregolari generate dal colore naturale sulla carta assorbente.

La raccolta e la scelta degli elementi vegetali sono diventate parte integrante del processo creativo: osservare le forme delle foglie, le nervature, i margini e le diverse texture ha permesso di costruire un rapporto più attento con la vegetazione e con le qualità estetiche spesso invisibili delle piante spontanee.

I colori naturali

I pigmenti utilizzati durante il laboratorio sono stati ottenuti da ingredienti facilmente reperibili in cucina o nell’ambiente naturale: barbabietola, cavolo nero, curcuma e altri elementi vegetali.

Ogni materiale ha prodotto tonalità, intensità e reazioni differenti. Alcuni colori risultano trasparenti e delicati, altri più saturi e densi; alcune superfici assorbono il pigmento in modo uniforme, altre generano bordi, aloni e stratificazioni imprevedibili.

Le variazioni cromatiche dovute al contatto con limone e bicarbonato hanno trasformato il laboratorio in uno spazio di osservazione e sperimentazione tra arte e piccoli processi scientifici.

La realizzazione delle composizioni

Il laboratorio si è sviluppato attraverso una sequenza di azioni semplici, sperimentali e accessibili.

• Preparazione dei pigmenti naturali
• Osservazione dei colori e delle loro variazioni
• Sperimentazione delle reazioni con limone e bicarbonato
• Utilizzo di foglie, fiori e piccoli rametti già pressati
• Composizione degli elementi vegetali sulla carta
• Applicazione dei colori tramite spruzzi, velature e sovrapposizioni
• Rimozione delle piante e osservazione delle impronte finali

Al termine del laboratorio, le composizioni sono state esposte temporaneamente nel giardino del centro, trasformando lo spazio esterno in una piccola galleria all’aperto dove colori, impronte vegetali e sperimentazioni hanno potuto dialogare con la natura da cui hanno avuto origine.

Articoli recenti